lunedì , 25 settembre 2017
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  • Nai Harn Beach

  • Ya Nui Beach

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Le Spiagge di Phuket, mare cristallino e relax

Ed eccoci finalmente a parlare delle spiagge di Phuket, spiagge con sabbia bianca finissima e vellutata.
Le spiagge più belle e frequentate si trovano nella parte sudoccidentale dell’isola, e si estendono da qualche decina di km sopra Patong fino all’estrema punta sud dell’isola.
Il mar delle Andamane bagna la costa con le sue cristalline acque di colore verde e azzurro, abitate da molte specie di pesci e coralli.

Non vi sono solo le spiagge di quella parte di costa a Phuket, ma delle altre non posso attualmente farvi nessun resoconto in quanto ancora non le ho visitate.
Traccerò ora un elenco delle spiagge (Ao) della costa est, mentre potrò essere più esaustivo su quelle della zona ovest che documenterò anche fotograficamente.
Partendo da Nord troviamo la Baia di Phangnga, Laem Sam, Ao Po, Laem Yabu, la Baia di Sapam, Laem Nga e Ko Siray, che ospita un villaggio di zingari del Mare. Scendendo verso il Porto di Phuket troviamo Ao Makham dove nelle vicinanze si trova l’aquario di Phuket, altra tappa da non perdere. Continuando verso Sud troviamo infine la Baia di Chalong, Ao Friendship e Laem Ka.

Sempre da Nord, ma scendendo verso la costa occidentale ora, troviamo Hat Mai Kao (all’altezza dell’aeroporto di Phuket) e Hat Nai Yang, dove nel mezzo è ospitato il Parco Nazionale Sirinat.
Continuando nella nostra esplorazione ci imbattiamo in Ao Nai Ton, molto poco turistica ma frequentata dagli abitanti locali, Ao Laiyang e Ao Bang Tao. L’ultima spiaggia poco frequentata dai turisti è Ao Phansi, ma nelle vicinanze troviamo Surin Beach (Hat Surin).

Nell’immediato vi troviamo invece Laem Sing Beach famosa tra gli italiani per il “ristorante da Alì”, dove si mangia veramente bene. Tra l’altro la spiaggia è molto ben servita considerando che siamo in Thailandia. E’ molto rumorosa (anche se non ai livelli di Patong per fortuna) a causa dei jet sky e il fatto che sia equamente suddivisa tra italiani e francesi non la rende certo un oasi per il relax.

Scendendo ancora arriviamo a Kamala Beach (Ao Kamala), forse la spiaggia “turistica” più caratteristica della zona.

Scendendo troviamo Kalim Beach (Ao Kalim) che si può oramai considerare parte integrante o prima periferia di Patong Beach (Ao Patong), il centro della vita dell’isola di Phuket per quanto riguarda i divertimenti e soprattutto la vita notturna. Anche la spiaggia è quella più “modaiola”, se proprio vogliamo abusare del termine, e vi si trovano veramente persone di tutte le nazionalità (anche se Giapponesi , Australiani e Inglesi la fanno da padroni..in fondo noi italiani non siamo così tanti).

Continuando nel nostro percorso però ci troviamo ad un bivio proprio alla fine di Patong e non si può perdere l’occasione di vedere la stupenda e caratteristica Paradise Beach, diventata molto più accessibile grazie ai recenti lavori di asfaltatura della strada, che precedentemente sembrava un tracciato rallystico, che porta sino a quella spiaggia.
Appena dietro  il muro roccioso che fa da confine all’insenatura di Paradise si estende Freedom Beach. Vi si accede via mare da Patong o dalla successiva Karon oppure seguendo un lungo ed impervio percorso pedonale in mezzo ad arbusti e sentieri scoscesi. E’ comunque uno spettacolo che vale la fatica.

Proseguendo si arriva a Karon Beach (Ao Karon), divisa in Karon Noi e Karon Yai, sede di un mercatino non inferiore al Patong Top o al mercato di Kamala. La spiaggia è lunga e larga, bianca e vellutata ed è forse il massimo per chi ricerca il relax senza allontanarsi troppo dal fulcro della movida notturna.

La strada ci porta poi a Kata Beach (Ao Kata), anch’essa divisa in Kata Noi e Kata Yai. Kata è considerata la località più famosa dopo Patong e ovviamente Phuket Town, ed è in costante crescita. Essendo un proseguimento di Karon troviamo le stesse caratteristiche a livello di mare e sabbia.

Prima di arrivare ad un’altra bellissima spiaggia possiamo fermarci al Point of view, il punto panoramico forse più fotografato di tutta Phuket dove si vedono le insenature di Karon e Kata nonchè uno splendido panorama.

Arrivati a Nai Harn (Ao Nai Harn) abbiamo l’opzione di proseguire “attraverso” l’hotel che blocca la strada e recarci a Jungle Beach, oppure fermarci e goderci la nostra giornata di mare in una delle spiagge più belle e rilassanti.

L’ultima spiaggia all’estremo sud ovest dell’isola è Yanui Beach (Ao Yanui), da dove, armati di buone braccia, tanta voglia e pazienza, si possono raggiungere a suon di pagaiate Ko Bon e Ko Aeo in canoa, piccole isole molto caratteristiche e incontaminate.

Prima di Rawai è presente un altro punto panoramico, Phrompthep Cape (il “promontorio”), da dove si gode una fantastica e romantica vista del tramonto. Nella piazza circostante vi è un monumento votivo agli elefanti.

Ultima spiaggia a Sud ma dalla parte est dell’isola è infine Rawai Beach (Hat Rawai), famosa per ospitare uno degli ultimi villaggi degli zingari del mare (ormai modernizzati anche loro).