domenica , 23 novembre 2014

Phuket

sawadee

Sawadee! Benvenuti in Thailandia, la terra del sorriso

Questo sito vuole essere una guida informale per chi come me è stato affascinato dalla Thailandia e in particolare dall’isola di Phuket, luogo dove la pace, la tranquillità e lo star bene regnano di giorno, mentre di notte si trasforma in uno sfrenato divertimento.
Phuket è un vero paradiso e la definizione la “terra del sorriso” non è stata data a caso..perchè è proprio così. Chiunque va a Phuket poi ci vuole tornare.
Stupende spiaggie, fantastico mare, la cortesia della gente. Il divertimento, i bar, le discoteche di Patong. Phuket è il luogo ideale per chi vuole trascorrere delle vacanze che lasceranno un segno indelebile nella propria esistenza.

Il sito è suddiviso in diverse sezioni, una dedicata all’isola di Phuket dove è tutto spiegato dettagliatamente: le spiagge, i divertimenti e tanti consigli per un soggiorno in relax e sicurezza.
Una sezione è dedicata alla Thailandia, un qualcosa di più “istituzionale” dove si danno le dritte per non trovarsi in difficoltà e partire preparati…perchè la Tailandia è tanto bella quanto complicata…ed è meglio partire pronti ed informati.
Un diario di viaggio poi sempre aggiornato, in quanto lo fate voi contribuendo con le vostre esperienze. Infatti nella sezione “diari di viaggio” c’è la possibilità di condividere le proprie storie thailandesi e di rendere partecipi tutti i navigatori in attesa di tornare in quella meravigliosa terra.

Tra le varie sezioni troverete anche i consigli per soggiornare in hotel e guesthouse a Phuket soprattutto nelle zone di maggior afflusso turistico come Kata e Patong.

Perchè questo sito?
Mi è stato chiesto più dettagliatamente il perchè di questo sito, cosa mi ha convinto a crearlo. Presto detto.
Il mio intento è quello di voler aiutare gli italiani che hanno aperto attività in Thailandia ad avere clientela italiana, ma soprattutto aiutare quegli italiani che, o perchè la prima volta in LOS o per la difficoltà con la lingua, o semplicemente per il fatto di potersi spiegare bene e capire bene tutte le informazioni delle quali necessitano, preferiscono confrontarsi con connazionali che possono indicare le strade più comode ed economiche per affrontare al meglio l’avventura thailandese o una tranquilla vacanza.
Ecco perchè io cerco di dare una prima guida con il mio sito, con l’intento poi di mettere in contatto le due realtà.

L’isola di Phuket

Phuket è un’isola stupenda, che conserva ancora in alcuni punti tutta la tradizione thailandese.
Affacciata sul Mar delle Andamane si presenta con spiagge bianche e barriere coralline sulla costa e all’interno villaggi dove le usanze e lo stile di vita sembrano fermi al secolo scorso.
A phuket possiamo trovare piantagioni di noci di cocco e alberi della gomma, uniche forme di guadagno fino a qualche decennio fa.
L’aeroporto, ora centro nevralgico per le vacanze e il turismo, era stato in origine costruito per permettere ai commercianti di stagno e gomma di raggiungere le zone per la vendita delle risorse naturali dell’isola.
Strade impervie, distanza dalla capitale Bangkok, assenza di un ponte di collegamento con il resto della penisola thailandese ma soprattutto il disinteresse nel turismo hanno tenuto Phuket in uno stato di semiisolamento.

Alla fine degli anni settanta la consapevolezza delle bellezze naturali ha portato pian piano Phuket ad essere meta prima dei saccopelisti senza troppe pretese e di chi cercava la vacanza selvaggia e poi diventata meta del turismo di massa non appena arrivata voce agli industriali del turismo.
L’ingrandimento dell’aeroporto diventato internazionale, le migliorie alle condizioni di vita dei turisti hanno ortato a investimenti sempre maggiori e quindi guadagni, facendo diventare Phuket la seconda provincia più ricca della Thailandia, seconda solo a Bangkok.
Ora Phuket è abitata da persone arrivate da tutta la Tailandia e che lavorano per la maggiore nel campo del turismo.

Il bello dell’isola è che si possono però trovare ancora villaggi di pescatori (ad esempio il bellissimo villaggio degli “zingari del mare” a Rawaii) che nulla hanno a che fare con il turismo vivendo nella loro piccola realtà.

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